Storia - :: Comune di Albano Sant'Alessandro (BG) ::

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Brevi cenni di storia

tratti da "Guida ai 249 comuni della Provincia di Bergamo" a cura di Sergio Del Bello, Ferrari editrice Clusone, 1990

 

edifici storici ed artistici

antichità e ruderi:

  • strutture fortificate medievali (castello) nel centro storico

 

ville e palazzi:

  • villa Salvi Gallizioli - (ricostruita nel secolo XVIII - XIX) con affreschi di G.B.Guadagnini e del Carnelli, giardino e parco

 

chiese:

  • parrochiale Santi Cornelio e Cipriano - documentata nel secolo XII, ricostruita nella seconda metà del secolo XVIII, dipinti di G,Spina, M.Franceschini, G.Mazzuoli (attribuito)
  • chiesetta di San Giorgio - sul colle omonimo (secolo XIII) ristrutturata nel secolo XVI, e recentememte ristrutturata, pieve romanica e punto panoramico
  • santuario Madonna delle Rose  secolo XIX

 

curiosità storiche

 

Comune documentato nell'alto medioevo venne più volte saccheggiato e incendiato dai ghibellini tra la fine del secolo XIV e XV. Nel secolo XV il Colleoni fece costruire la roggia Borgogna, canale irriguo fra i più importanti della zona, che deriva le sue acque dal Serio a Villa di Serio raggiungendo Scanzo, Albano, Montello e proseguendo per Cavernago, Calcinate, Romano, Mornico e Palosco.

Il santuario originario della Madonna delle Rose venne costruito nel XV secolo e accanto ad esso si insediò un monastero dell'ordine delle Clarisse chiuso in seguito alla soppressione napoleonica.

Nei secoli XVII e XVIII era molto fiorente la produzione di bozzoli.

Il recente sviluppo urbanistico ha fatto di questo comune, così come altri centri posti nelle vicinanze di Bergamo, un'appendice della città.

Famiglie importanti nel passato: gli Albani e i Barzizza.

 

Notizie Geostoriche

 

tratte da volume "Atlante storico del territorio bergamasco", autori Paolo Oscar e Oreste Belotti. edito dalla Provincia di Bergamo, anno 2000

 

Negli Statuti di Bergamo del XIV e XV secolo è stato elencato tra i comuni appartenenti alla facta di porta S.Andrea.

Nel 1353 viene eseguita la ricognizione dei suoi confini: tra le coerenze vengono citati i comuni di Foppa de Chu  (Costa Mezzate), Brusaporto, Seriate, Pedrengo, Scanzo, Matalone (San Paolo d'Argon) e Buzzone (San Paolo d'Argon), che circoscrivono il territorio che rispetta solo in parte la confinaria odierna (Codice Paletta, 1966).

I pochi ma significativi riscontri toponomastici (sulla cartografia I.G.M e sulle mappe del Catasto Napoleonico) delle località over reano posti i "termini", individuano topograficamente una circoscrizione che si discosta dall'attuale per l'inclusione, a nord, dell'estremità orientale di Torre de'Roveri, condizione topografica necessaria a garantire il confine diretto con Scanzo.

A sud, invece, il territorio era delimitato da alcuni cippi posti lungo la strada Bergamo-Palazzolo ed in località Co de Bolpe, toponimo localizzato attraverso la documentazione catastale napoleonica all'estremità nord orientale del territorio di Brusaporto. La linea di confine Nord-occidentale dalla località Comonte raggiungeva quasi in linea retta il monte Grimoldi e da qui si spingeva nell'attuale territorio di Torre de'Roveri fino alla località Zuchonum de Sparaviero e Turis Canyoli, posti sul Colle Pasta lungo lo spartiacque tra detto comune e Scanzorosciate. Seguendo il crinale Monti d'Argon, si dirigeva a mezzogiorno e, passando per la località Ronzuchullo (Ranzuchello), ove era posto un termine, raggiungeva nuovamente la strada Bergamo-Palazzolo.

I continui riferimenti alla strada (e al fossato che la fiancheggiava) nel descrivere il confine meridionale sembrano escludere, in questo periodo, l'appartenenza al Comune di Albano della stretta fascia territoriale che, tra i comuni di Brusaporto e Montello, raggiunge la sommità del monte Tomenone.

La circoscrizione ora descritta rimane praticamente immutata per tutto il XV secolo; nella ricognizione dei confini effettuata nel 1481 si ritrovano infatti gli stessi riferimenti topografici e toponomastici della descrizione trecentesca (Confini di varie terre).

Le fonti successive non informano su quando il comune abbia assunto l'attuale perimetro, si può solo ipotizzare che tale adeguamento sia avvenuto con la costituzione in comune autonomo di Torre de'Roveri, registrato per la prima volta con questa qualifica nel Catalogo delle Comunità del Maironi da Ponte del 1776, dove la località Col di Paste (Colle Pasta) viene segnalata tra le sue contrade.

Nel 1809 aggrega il comune di Torre de'Roveri (privo in questo periodo della frazione occidentale Brugali) che viene ricostruito con il Compartimento territoriale della Lombardia del 1816. Da questa data non si registrano altre variazioni di circoscrizione.

 

L'attuale denominazione è stata introdotta con R.D. n.1426 del 28 giugno 1863.

 

UN SECOLO DI SINDACI

 

L'EDICOLA/SANTELLA DI SANT'ALESSANDRO